Viaggio di nozze in Botswana

Quasi un anno esatto dopo il nostro matrimonio siamo partiti per la nostra tanto sospirata luna di miele. Come sapete abbiamo posticipato la partenza per permettere ad Aurora di crescere un po' e dunque di poter restare dai nonni durante il nostro viaggio di nozze. Alla fine non siamo pi¨ partiti per un safari in Africa del Sud ma bensý in Botswana, un paese stupendo e pieno d'animali! :P

Ecco qui un piccolo resoconto...

Victoria Falls

Dopo un lungo viaggio con scalo a Monaco di Baviera e Johannesburg (Sudafrica) arriviamo nel piccolo aeroporto di Victoria Falls, villaggio nello Zimbabwe che deve il suo nome alle vicinissime cascate Vittoria. Sbrigate le pratiche doganali (a ritmo africano…) siamo  accompagnati al A'zambezi River Lodge, dove soggiorneremo due notti. Inutile dire che tutto qui ruota attorno alle cascate, con diverse attività proposte ai turisti. Dovete però sapere che settembre é l’ultimo mese della stagione secca, dunque il livello d’acqua é generalmente molto basso, ed infatti la maggior parte dei 1700 metri di larghezza delle cascate erano asciutti, soprattutto la parte appartenente allo Zambia, stato che condivide con lo Zimbabwe la zona delle cascate.

Victoria Falls National Park Victoria Falls Victoria Falls Victoria Falls Victoria Falls Bridge

Per quel che ci riguarda in questa giornata e mezza a Victoria Falls effettuiamo una bella camminata all’interno del parco naturale per visitare il lato zimbabwese delle cascate, un'escursione a piedi fino alla frontiera dello Zambia attraversando le gole sul famoso ponte che collega i due Stati, un buon pranzo in un ristorante panoramico con terrazza a strapiombo sul canyon (dove assaggiamo anche la carne di coccodrillo) e un po' di "shopping" nel mercato locale d'artigianato, dove compriamo due giraffe in legno come souvenir del viaggio. E per finire in bellezza, poco prima di partire per il Botswana, ci concediamo pure un sorvolo delle cascate in elicottero: da lassù si riesce ad apprezzare meglio la grandezza delle cascate! Bello poi l'elicottero...non c'eravamo mai stati!

Pronti per il giro in elicottero A bordo! Vista aerea Vista aerea Vista aerea
Chobe National Park

Terminato il fantastico volo in elicottero lasciamo il nostro lodge in riva al fiume Zambesi e partiamo alla volta del Botswana. Dopo vari cambi di veicoli e il consueto stop alla frontiera ci ritroviamo in auto con Innocent, quella che scopriremo essere la nostra guida durante il nostro soggiorno al "Chobe Elephant Camp". Questo lodge é situato appena fuori il confine nord occidentale del Chobe National Park, il parco nazionale più rinomato del Botswana (nonché uno dei più noti dell'intera Africa) sia per la varietà che per l'abbondanza della vegetazione e della fauna presenti.

Elefanti Tanti elefanti Zebre juventine ;) Bufali in fase relax Un leopardo appollaiato su un albero

Ed infatti solo percorrendo la strada asfaltata che divide in due il parco avvistiamo giraffe, diversi tipi di antilopi, struzzi, elefanti e persino un gruppo di licaoni. Una piccola anteprima di quello che ci avrebbero riservato i diversi safari all'interno del parco, lontano da quella strada asfaltata e là dove solo con un 4X4 ci si può arrivare. Sembra di essere allo zoo, anzi meglio! Avvistiamo infatti praticamente tutti li animali sulla lista "animali da vedere", incluse alcune leonesse (seppur da lontano), un leopardo appollaiato su un albero e tanti tantissimi elefanti. Bellissimo!

Una giraffa Mamma ippopotamo col piccolo...ci sta intimando di non avvicinarci troppo! Ancora elefanti Un bel coccodrillo da almeno 4 metri La via lattea...stupendo il cielo africano!

Incluso nel programma c'era anche un giro in motoscafo sul fiume Chobe, durante il quale non ci siamo lasciati sfuggire né coccodrilli né ippopotami. Insomma, due fantastiche giornate che ci fanno lasciare il Chobe Elephant Camp completamente soddisfatti.

Savuti

Il trasferimento avviene ancora su strada, anche se sta volta il concetto di strada resta particolarmente astratto: la pista in terra battuta e sabbia che collega i due lodges é infatti piena di buche e cunette...fortunatamente la jeep ha ottimi ammortizzatori! Arriviamo così dopo 2 buone ore di "massaggio africano gratuito" (parole dell'autista) al nostro prossimo lodge, il "Ghoha Hills Savuti Lodge", un lodge molto lussuoso ma eco-friendly situato sul fianco di una collina nella regione del Savuti.

La vista dal nostro lodge Un gruppo di gnu Ma quanto grandi sono sti baobab??? Il nostro mezzo di trasporto preferito Baobab al tramonto

Pur restando comunque all'interno del parco nazionale di Chobe il paesaggio é completamente diverso, anche per la mancanza di un vero fiume che apporti acqua alla regione. Il Savuti alla base é infatti un'enorme area paludosa durante la stagione delle piogge, ma nella stagione secca diventa un'area particolarmente arida con solo poche pozze d'acqua. Ed é proprio questa savana bruciata dal sole che si avvicina di più alla nostra immagine di Africa selvaggia, dove il Re della savana può mimetizzarsi alla perfezione. Ed infatti se nella parte settentrionale del parco gli elefanti rubano la scena a tutti gli altri animali, qui sono i leoni a fare la parte del leone ;) Ne vediamo davvero tanti, anche da molto vicino, grazie anche al "fiuto" di Bafana, la nostra guida. Abbiamo persino la fortuna di assistere ad un vero e proprio banchetto: 2 leoni, 2 leonesse e 3 cuccioli che fanno la festa ad un bufalo ucciso poco prima, spettacolo!

Un leopardo bello nascosto
Okavango Delta

Lasciamo le aride pianure del Savuti per spostarci con un comodo "aereo taxi" (bellissimo!) in una zona con un ecosistema completamente diverso: il Delta dell'Okavango.

Aereo taxi Vista aerea Questo elefante proprio non gradiva la nostra presenza... Mi sembra di riconoscere qualcuno...

Trattandosi di un delta, qui l'acqua non manca mai e anzi, alcune aree (fra cui la zone dove si trova il nostro lodge: Gunn's camp) sono raggiungibili solo in barca o in aereo. É interessante notare come il delta dell'Okavango sia un delta "interno", nel senso che il fiume Okavango non sfocia in un lago o in un mare, ma bensì si distende sempre più fino ad evaporare completamente. La zona di conseguenza brulica di animali, soprattutto di volatili. Le attività sono ovviamente diverse dalle precedenti, qui si fanno escursioni in barca, in mokoro (delle gondole tradizionali) e a piedi. Le sensazioni sono diverse, soprattutto a piedi: si vedono meno animali, da più lontano, ma c'é comunque quell'adrenalina permanente dovuta al fatto di essere a piedi, completamente esposti, senza nessun mezzo per difendersi. Fortunatamente le guide sanno quello che fanno e pare che nessun turista sia mai finito in bocca ad un leone durante un'escursione!

Una bella aquila pescatrice Un coloratissimo martin pescatore Tramonto in laguna
Khwai

Riprendiamo l'aereo taxi per recarci ai confini della riserva Moremi, l'ultima tappa del nostro viaggio. Il nostro lodge, il Machaba Camp, si situa infatti sulle rive del fiume Khwai.Essendo situato appena fuori il parco naturale si possono fare cose che in un parco nazionale non sono permesse, come uscire dalle piste battute e circolare di notte.

Il lodge direttamente sul fiume Tenerezze fra elefanti Una iena che ci tira la lingua Camaleonte camaleontico in bianco e nero Un branco di licaoni

Il potenziale della zona é enorme ma ci va un po' male...pare che in quest'area vivano diversi leopardi ma non riusciamo a vederne nemmeno uno, anzi no, intravediamo un cucciolo per una frazione di secondo, neanche il tempo di vederlo bene che é già ben nascosto in un cespuglio. Veniamo però ricompensati con un'incredibile scena di caccia: un licaone insegue a tutta velocità un impala lungo il fiume. Vediamo il licaone avvicinarsi ma l'impala non si da perduto e tenta la sua ultima chance gettandosi nel fiume. Anche il licaone si getta in acqua, non curante dei coccodrilli che popolano il fiume. Incredibilmente l'impala riesce ad attraversarlo mente il licaone demorde e torna sulla stessa riva da cui si era buttato. Shaun, la nostra guida riesce a scovare l'impala fra le piante acquatiche completamente terrorizzato, mentre dall'altro lato del fiume il licaone cerca di capire dove sia finita la sua preda. Altri licaoni arrivano ma non riescono ad individuare un fortunatissimo impala: non solo é riuscito a sfuggire ad un attacco di licaoni (i predatori con il più alto tasso di successo), ma é pure riuscito ad attraversare il fiume senza farsi azzannare da un coccodrillo!

Un bel esemplare di elefante Incontri ravvicinati durante i safari notturni
Conclusione

Con l'ennesimo aereo taxi ci trasferiamo a Maun. Si tratta di un ritorno alla civilizzazione, con la rete cellulare che prende nuovamente e un aeroporto con pista asfaltata. Da lì ripartiamo con un vero aereo alla volta di Milano, con le solite due tappe che ci allungano il volo non di poco. Per concludere possiamo dire che il Botswana é una meta meravigliosa che consigliamo a tutti quelli che vogliono lanciarsi in un safari in una delle zone dell'Africa con la più alta concentrazione di animali. Abbiamo vissuto una fantastica avventura e per questo ci teniamo a  ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo nostro viaggio di nozze: grazie mille!

La traccia del nostro viaggio di nozze